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Study Abroad: verso un futuro da programmare.

 La presente per condividere alcune considerazioni relative al futuro del settore Study Abroad italiano.

In questo drammatico periodo, il blocco totale del nostro settore e le insicurezze per il futuro destano enorme preoccupazione tra gli addetti ai lavori.

Preoccupazione sia per la durissima situazione attuale (molti istituti privati dichiarano purtroppo di essere a rischio chiusura, visti gli enormi danni sia in termini di lucro cessante che in termini di costi da sostenere) sia per la incertezza che riserva il futuro.

Per quanto consapevoli delle numerose incognite che potranno condizionare ogni strategia futura, con la presente si ritiene importante -al fine di discuterne insieme- evidenziare i principali nodi che caratterizzeranno la fase 2 del nostro settore:

  1. Quando e come riaprire gli edifici scolastici, accademici, universitari?

 

In tal senso segnaliamo un importante articolo di Repubblica dal titolo “Piano Università, facoltà chiuse fino al 15 giugno e a settembre si ricomincia on line” .  

 

In questo articolo si fa riferimento alle due principali ipotesi discusse dal Ministero e dalla CRUI in previsione della riapertura dell’anno accademico:

  1. I grandi atenei (e quindi quelli più affollati che non possono garantire le distanze tra gli studenti) manterranno anche a settembre le lezioni da remoto, mentre i piccoli atenei  – qualora garantiscano le condizioni di sicurezza- potrebbero consentire un rientro già da settembre.
  2.  Altra ipotesi -sempre secondo lo stesso articolo- è riaprire anche i grandi atenei, ma consentire sempre e comunque le lezioni da remoto come possibile misura per contenere l’affollamento.

 

Si profila quindi una situazione che potrebbe caratterizzarsi per la riapertura delle porte da parte degli Istituti pubblici o privati realmente in grado di garantire le misure di sicurezza.

Sarà altrettanto importante che tale effettiva sicurezza, si comunichi nel migliore dei modi agli studenti (e soprattutto ai loro genitori). Dovrà essere garantita la sicurezza anche delle strutture recettive degli studenti.

Un accorgimento da considerare sarà prevedere all’interno di ogni istituto uno o più referenti che diventino punti di riferimento in caso di emergenza sanitaria.

Inoltre ogni studente dovrà essere informato su come poter contattare immediatamente la propria Ambasciata o Consolato. 

  1. Quando sarà possibile per uno studente straniero riprendere un aereo e venire in Italia. 

 

Ci sarà per forza un momento in cui si potrà tornare a viaggiare liberamente nel mondo.

Questo -oltre alla riapertura delle sedi scolastiche- è l’ulteriore aspetto fondamentale per la ripartenza del nostro settore.  

Di sicuro, un po’ come successe post 11 settembre, cambierà il modo di viaggiare con numerosi controlli e precauzioni da adottare sin dalla partenza negli aeroporti.

Di sicuro dovremo essere informati di tutte le procedure anche al fine di trasmetterle correttamente agli studenti spesso alle prese con il primo viaggio della loro vita.

 

  1. Confini nazionali.

 

Come noto gli studenti stranieri amano nei loro fine settimana viaggiare.

In tal senso (ci auguriamo di no) è probabile che alcuni stati aderenti a Schengen porranno limitazioni alla libertà di movimento.

Qualora ciò si verificasse il bello dell’Italia è quello di essere una nazione che non smette mai di sorprendere.

Dovremmo essere in grado di segnalare tappe e posti sicuri per visitare in lungo e largo l’Italia. In tal senso Eduitalia ha già avviato un dialogo con Trenitalia per delle speciali convenzioni per gli studenti che vorranno viaggiare in sicurezza l’Italia.

 

 

  1. Assistenza sanitaria.

 

Sarebbe auspicabile che in tutta Italia si adottasse il modello previsto, nei primi momenti della crisi, dalla Regione Toscana che garantiva cure gratuite a tutti gli studenti.

In ogni caso le assicurazioni dovranno prevedere coperture per il Corona Virus.

 

Fondamentale sarà saper comunicare e rassicurare su come il sistema sanitario italiano potrà essere considerato di sicurezza per gli studenti.  In un intervento molto interessante della virologa di fama mondiale Ilaria Capua la stessa sottolineava come per il futuro l’Italia potrà garantire sicurezza sotto il profilo sanitario avendo una struttura che, nei drammatici momenti, ha dato dimostrazione di poter reggere.

 

  1. Piano di comunicazione promozione Italia.

 

Infine, per come già riferitovi in precedenti comunicazioni, si confida nell’importanza di una campagna promozionale che rimetterà al centro dell’attenzione mondiale l’Italia. 

Campagna promozionale che sarà avviata sia dalle Istituzioni, ma che nel contempo dovrà essere avviata, con forme diverse, anche da Eduitalia e da tutti i soggetti protagonisti del settore Study Abroad.  

Siamo certi quindi che -non appena si tornerà a un barlume di normalità- che le Istituzioni e le stesse Rappresentanze Diplomatico/Consolari -che in questi anni ci hanno supportato a più riprese- daranno del loro meglio, ma siamo altrettanto certi che tanto dipende/dipenderà dalle nostre azioni in autonomia (in primis partecipazione a eventi internazionali di settore e rassicurazione/sensibilizzazione dei soggetti con i quali in questi anni abbiamo avviato molteplici relazioni).

 

Per qualsiasi evenienza, ivi compresa ogni delucidazione delle azioni in atto, Eduitalia conferma la propria massima disponibilità a ogni dialogo.   

Il filo diretto -per chi volesse qualsiasi tipo di confronto con Eduitalia- è al numero 335 77 53 588.

 

Restiamo uniti, siamo prudenti, analizziamo insieme il futuro. 


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