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Secondo Comunicato Stampa Eduitalia al Nafsa

Minneapolis. 30.05.07
Eduitalia a Nafsa

Si è conclusa la seconda sessione della conferenza Nafsa di Minneapolis.

È incessante il via vai internazionale presso il nostro padiglione e continuano le variegate domande sul ruolo di Eduitalia, su cosa offrono gli istituti presenti all’interno della nostra guida.

Continua la distribuzione capillare della nostra guida con Università, scuole ed educatori stranieri interessati alle vaste offerte formative che l’ampio panorama dei nostri corsi italiani può offrire ai loro studenti.

Ma il dato sul quale siamo felicemente stupiti sono i continui apprezzamenti sul “Finalmente ci siete !” sul “Finalmente rappresentate una Italia finora sempre mancante !” …sono centinaia i contatti stabiliti dai nostri promoter con istituti internazionali (UniversitaĚ€ e scuole dalla Nuova Zelanda, agli Usa, alla Cina , Giappone, India ecc…) orientati ad inviare i loro studenti a frequentare i nostri corsi. EĚ€ ampia la ricchezza formativa presente nella nostra guida e questo daĚ€ la possibilitaĚ€ a Voi istituti di poter offrire il meglio che qualitativamente i vostri corsi metteranno loro a disposizione ai fini di una positiva esperienza culturale.

Siamo orgogliosi, anche se ci rendiamo conto di avere accanto colossi come quelli tedeschi o spagnoli, ecc.. che grazie all’ appoggio dei loro governi si rappresentano con enormi padiglioni. La continua ricerca di rapporti istituzionale rappresenta la futura direzione nella quale dobbiamo muoverci per colmare il gap tra il sistema Italia e i Sistemi stranieri…non pensiamo sia soltanto un dato statistico che 600 cinesi studiano in Italia e 40.000 in Germania…il dato eĚ€ indicativo di una forza studio come quella tedesca (giusto per fare un esempio) supportata da finanziamenti ad hoc dei propri governi e da una programmazione culturale istituzionale.

Il consigliere scientifico della nostra ambasciata Prof. Alberto Devoto, positivamente colpito dalla conferenza Nafsa e dal nostro padiglione, ci ha espressamente detto che il prossimo anno le cose per noi devono cambiare.

Eduitalia non puoĚ€ non essere sostenuta dal nostro Governo al pari della altre Nazioni che hanno ben capito l’importanza dello Study Abroad : tanto culturale (ogni studente diviene poi il miglior ambasciatore dello style/made Italy) che economica (ogni studente vale €.500 cadauno per 100 giorni circa di corso medio per un totale di €. 50.000).

Il Washington Post ci indicava come la seconda meta preferita degli studenti statunitensi che vogliono vivere all’estero una propria esperienza culturale…e allora? Noi ci crediamo..siamo certi che l’Italia miglioreraĚ€ l’attuale 1,6% del movimento studentesco internazionale.

Dopo The Florentine e The Roman Forum ( ed i nostri interventi sulla “Nazione”,”Il Tempo” ed alla RAI), siamo stati contatti dalla rivista mensile americana Language, The Journal of Communication e Education che ha una diffusione di 110.000 lettori in California. Desiderano che noi collaboriamo con loro…non abbiamo mai scritto sull’Italia, non vi abbiamo mai trovato in occasione della conferenze Nafsa…Sono state queste le parole iniziali che ci siamo sentiti dire…ci daranno visibilitaĚ€ sui loro giornali…per loro eĚ€ troppo importante che un pubblico come il loro possa leggere dell’ambita Italia. Pubblicheremo le diverse opportunitaĚ€ che Eduitalia con i suoi vari istituti potraĚ€ offrire loro.
Se è vero che la mancanza di un raggruppamento di scuole italiane danneggiava il sistema Italia, è altrettanto vero che con Eduitalia tale fenomeno si è attenuato.

Argomento comune tra tutti i visitatori (489 padiglioni per 104 paesi) è stato il discorso tenutosi ieri dinnanzi ad una platea composta da 5.000 persone dall’ex segretario degli Stati Uniti Colin Powell. Lo stesso ha posto l’accento sull’importanza del ruolo che ha Nafsa come network, inteso come confronto tra culture teso all’internazionalizzazione dell’educazione. Colin Powell ha auspicato come dal movimento studentesco possa nascere il nuovo cittadino globale pronto a creare un mondo migliore e di pace, grazie ad un aumento del livello di istruzione.
La collaborazione e lo scambio internazionale come strumento per sconfiggere il terrorismo. Questa visione di pace raggiungibile anche attraverso lo scambio interculturale affascina Eduitalia.
La cultura è l’arma bianca del sapere e dell’interscambio.
Nel suo passaggio ai problemi concreti Colin Powell ha affrontato la Visa Question esprimendo la forte volontà di migliorare, con la sua attenzione politica, il sistema dei visti per ovviare all’assurdo problema dello studente straniero pronto a respirare l’atmosfera culturale di un altro paese e bloccato per ragioni burocratiche.

Ufficio Stampa Eduitalia
Dott. Emmanuel Maio

(Scarica il comunicato in PDF)


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