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Eduitalia all’Icef Pechino

Eduitalia all’Icef di Beijing
18-19.10.07
Dal nostro corrispondente

La fantastica maratona Eduitalia.

Ufficialmente la nostra schedule on-line annoverava 29 appuntamenti ufficiali per Icef-Beijing, ma il tasso di gradimento verso l’Italia e le sue offerte formative si è rivelato più alto grazie ad un incessante via vai internazionale che si è tradotto in una tempesta di domande per i nostri rappresentanti. Complessivamente sono stati intorno al centinaio gli appuntamenti tecnici con educatori ed agenti in particolare cinesi, indiani, australiani, indonesiani e russi.

Abbiamo riscontrato un forte interesse verso tante città Italiane e la richiesta di corsi ha interessato le materie più disparate, che grazie alla nostra guida Eduitalia possiamo offrire a supporto di una informazione dettagliata.

Il nostro entusiasmo è confermato dalla consapevolezza che manifestazioni simili sono ottime vetrine per la visibilità internazionale dei nostri istituti, efficaci network di interscambio studentesco.

Ma sempre di più ci convinciamo, a fronte di un reale e forte interessamento a scegliere l’Italia come meta della propria esperienza di studio, che la battaglia di Eduitalia deve continuare ad essere istituzionale per rimuovere le tristi barriere burocratiche che limitano di fatto la mobilità studentesca.
Ci siamo sentiti dire: “Ci piacerebbe venire in Italia, ma scegliamo le nazioni (Francia, Germania, Spagna n.d.r.) vicine all’Italia perché in partenza sappiamo di avere scarse possibilità di ottenimento visto”.
“Eduitalia spera che, di intesa con il Ministero degli Affari Esteri e la nostra Rete Consolare in Cina, si possa realmente abbattere la …. Muraglia …italiana! ”
Addirittura, a causa dei nostri atavici problemi in materia di visti, ci è stato chiesto con fine ironia se non siamo noi la Città Proibita.

In questo contesto Eduitalia si è proposto come nuovo interlocutore per dare una corsia preferenziale a chi vuole studiare in Italia. Per ciò ha evidenziato il proprio impegno a fornire nuovi strumenti utili ai consolati, per il controllo di serietà su scuole ed agenzie, attraverso la richiesta alle stesse di una serie di info e documenti, in linea peraltro con i precetti ispiratori del proprio statuto.

Insomma: ma per quale ragione mai le scuole presenti in Italia debbono continuare a perdere studenti stranieri che sempre di più si dimostrano interessati alle nostre realtà formative?

Vedi la fotogallery di Eduitalia in Cina


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